XIV domenica del tempo ordinario
Lo Spirito Santo, ci dice oggi San Paolo, abita in noi, ci dà la vita, partecipazione a quella perfetta di Dio. E noi sappiamo che la perfezione di Dio consiste nella sua misericordia, che Gesù ha vissuto sulla croce, quando ha potuto dire: “Tutto è compiuto”, cioè tutto è perfezionato. Infatti aveva vissuto l’amore fino alla fine, fino a chiedere il perdono per i nemici, per i peccatori che lo bestemmiavano. Ma, dice l’apostolo, lo Spirito di Dio ci aiuta anche a far “morire le opere del corpo”. Le opere del corpo sono quelle manifestazioni e conseguenze del nostro egoismo che ci fanno star male, che ci disorientano e ci dividono, lacerando i nostri desideri di bene e l’armonia con le altre persone. Opere del corpo sono anche le tendenze a soddisfare il nostro orgoglioso bisogno di sentirci a posto: queste infatti aprono la porta per far entrare in noi orgoglio e superbia. L’orgoglio e la superbia ci impediscono poi di accogliere i piccoli e grandi segni e gesti attraverso cui Dio si rivela e si dona agli uomini.


