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V Domenica di Quaresima

Siamo ormai vicini alla Pasqua, al momento in cui rivivremo la grazia del nostro Battesimo. La Parola di Dio ci rende coscienti della serietà di questo fatto. Esso è davvero il venire inseriti nella santità di Gesù, nella sua divinità, e ciò comporta l’essere partecipi della sua via della croce.

Il cammino che stiamo percorrendo con Gesù, infatti, è un cammino verso la croce. Oggi egli ce lo manifesta in maniera sicura. L’occasione gli è data da un fatto molto semplice: lo stanno cercando alcuni Greci! Se sono Greci, sono pagani, appartengono a uno dei popoli che non sono il popolo di Dio! Che la cosa non sia sembrata normale lo intuiamo dal modo con cui tale ricerca viene riferita al Signore: i Greci parlano con Filippo, Filippo con Andrea, e poi vanno in due a riferire la cosa a Gesù! Egli stesso aveva manifestato difficoltà ad incontrare una donna Cananea; chissà come reagirà adesso!

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IV Domenica di Quaresima

“La croce – affermava Paolo VI – è la stazione di arrivo dell’infinito amore di Dio per gli uomini. Per noi è morto. Parte dalla croce, per gli uomini, un’onda di bontà, che va a tutte le anime, per salvarle: in altre parole, nella croce si è compiuto il mistero della Redenzione”.

E’ lì infatti, che ciascuno di noi è costretto a leggere la verità della propria esistenza, fatta di speranze, di gioie, ma sempre accompagnata da angosce e tristezze. Vogliamo o no, tutti, senza distinzione, anche se a volte verrebbe la voglia di scaricarla dalle spalle perché pesa troppo, fino a toglierci non solo il respiro, ma anche l’amore alla stessa vita, la croce è come una componente della nostra vita. Non risparmia nessuno. Del resto, chi non porta nella carne della sua vita, le piaghe che la croce lascia inevitabilmente? Le abbiamo tutti.

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III Domenica di Quaresima

Gesù, con calma, si mette a fare una frusta di cordicelle. Si è accorto che il Tempio era diventato un luogo dove gli uomini facevano i loro interessi e nulla e nessuno più cercava la gloria di Dio. Con quella cordicella avrebbe fatto qualcosa per manifestare il suo dissenso e per cercare di aiutare molti altri ad accorgersi che bisognava cambiare l’orientamento. Dimenticarsi di Dio diventa infatti molto pericoloso per l’uomo: da una parte il suo egoismo non avrà più freni, e la sua ricerca di gioia non troverà più le strade per raggiungerla.

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Chi vuole venire dietro a me

II Domenica di Quaresima

“Sul monte della Trasfigurazione l’umiliazione si trasfigura in gloria. L’amore si umilia, ma l’amore umiliato si converte in luce: il suo volto brillò come il sole.

Non è una luce che viene dall’esterno, ma scaturisce dall’interno e, come per trasparenza, illumina il volto di Gesù.

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